Oggi presso i locali del nostro liceo si è tenuta la conferenza congiunta di Filippo Ciaravella, rappresentante di Emergency, e Leonardo Tosti, uno dei curatori della raccolta di poesie “Il loro grido e la mia voce. Poesie da Gaza”.
All’incontro hanno partecipato numerose classi del liceo, sia in presenza che in collegamento streaming dalle proprie aule; ha presentato l’alunna Alessandra Basile (4D), hanno letto alcune poesie scelte gli alunni Antonio Teresi, Miriam Misuraca e Flavia Amodeo (4D), ha gestito il dibattito e le domande dei ragazzi l’alunna Kerena Anthony (4D) ed hanno accompagnato l’incontro con l’esecuzione di due brani musicali gli alunni Marco Badalamenti (5I), Walter Pietro Miserendino (5L), Davide Castiglia (4L), Edoardo Ambrosino (3L), componenti della resident band scolastica dei Terabyte.
L’incontro faceva seguito al lavoro svolto da numerosi docenti della scuola sul tema della pace, del diritto e della libertà, che aveva previsto oltre ad un ciclo di lezioni specifiche all’interno del modulo della educazione civica, anche l’adozione, in molte classi, della raccolta di poesie presentata oggi.
Hanno accompagnato i relatori, in rappresentanza dei colleghi che hanno svolto tale lavoro, i docenti Gerita Tiranno e Fabrizio Accardo ed ha portato i suoi saluti il Dirigente scolastico.
Il nostro liceo ha voluto così riaffermare il proprio impegno a difesa dei valori della pace, del diritto e della non violenza, anche grazie alla potenza evocativa e lirica della poesia, capace di usare parole e versi che partono dal sensibile, lo attraversano con l’immaginazione, lo trasformano in emozione interiore, restituendolo nella forma di unica verità possibile, proprio in un momento storico in cui soffiano orribili venti di guerra, di morte, di distruzione e di violenza.
L’incontro si è chiuso con le parole della Prof.ssa Tiranno, che riassumono il significato della giornata:
“Nel buio del nostro tempo, la poesia è divenuta, così, un'”enclave”, un baluardo di resistenza, in cui si è accesa la scintilla che nutre il bisogno profondo di rimanere umani. E oggi, nel lento, ma inarrestabile percorso verso la pace, il ‘no’ alla guerra del nostro liceo è risuonato limpido, forte, umano.”



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