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Il Liceo Einstein sul podio del Concorso “Circuitando”!

Mostra Virtuale AIF 2026: 3° posto per la 5C (Carica e scarica di un condensatore) e Menzione di Merito alla 4F (Effetto Fotoelettrico).

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Il nostro Istituto ha ottenuto due prestigiosi riconoscimenti durante la cerimonia di premiazione svoltasi online lo scorso 12 maggio 2026, nell’ambito della V Edizione della Mostra Virtuale di Scienze organizzata dall’AIF (Associazione per l’Insegnamento della Fisica):

  • 3° Posto (Classe 5C): Martina Calderone, Amedeo Flavio Giglia e Sofia Lo Nano con il progetto “Carica e scarica di un condensatore”.
  • Menzione di Merito (Classe 4F): Giorgio Milano, Adriano Piraino e Riccardo Sant’Angelo con l’esperimento “L’effetto fotoelettrico”.

I due gruppi, coordinati dal prof. Roberto Vaglica, hanno sviluppato i loro progetti realizzando video dimostrativi che coniugano rigore sperimentale e chiarezza espositiva:

  • Il gruppo della 5C ha realizzato un esperimento in cui, in una prima fase qualitativa, gli studenti hanno visualizzato i processi di carica e scarica del condensatore utilizzando una resistenza, due LED e la scheda Arduino come generatore di corrente. Successivamente, lo studio è diventato quantitativo: impiegando Arduino come sistema di acquisizione dati interfacciato direttamente con il computer, i ragazzi hanno registrato la tensione in tempo reale. Questo collegamento ha permesso di elaborare i dati e generare il grafico lin-log istantaneamente sul foglio elettronico, verificando così in diretta e con estrema precisione la legge esponenziale e la costante di tempo del circuito.
  • ll gruppo della 4F ha esplorato i confini della fisica moderna analizzando l’effetto fotoelettrico. Utilizzando un LED in modo non convenzionale (come sensore di luce) e illuminandolo con laser di diverso colore ma di uguale potenza, i ragazzi, analizzando le caratteristiche del LED utilizzato e delle sorgenti luminose, hanno potuto verificare prima teoricamente e poi sperimentalmente che, al di sotto di una certa frequenza di soglia, il LED non avrebbe fatto passare corrente. Questo ha permesso di dimostrare che l’energia della radiazione luminosa è legata a singoli “pacchetti” (fotoni) dipendenti dalla frequenza, offrendo una bella verifica pratica dell’equazione di Planck e della spiegazione dell’effetto fotoelettrico che valse il Premio Nobel ad Albert Einstein.

Un grande plauso a tutti i partecipanti per l’impegno e la passione dimostrati!

 

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