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Le nostre classi incontrano Fiammetta Borsellino

Venerdì 14 in occasione della proiezione del docufilm Falcone e Borsellino - il fuoco della memoria

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Oggi, 14 marzo, Fiammetta Borsellino ha incontrato gli studenti del Liceo Scientifico “A. Einstein” di Palermo presso il cinema “De Seta” ai Cantieri culturali. L’occasione è stata la visione del docufilm “Falcone Borsellino, il fuoco della memoria”, diretto da Ambrogio Crespi, che racconta la drammatica storia degli attentati di Capaci e via d’Amelio, in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Gli attentati, che colpirono non solo due degli uomini simbolo della lotta alla mafia, ma anche l’intera Italia, segnano un vero e proprio spartiacque nella storia del paese.

La proiezione è stata un’opportunità per riflettere sull’eredità lasciata dai due magistrati, ma anche per discutere di temi legati alla mafia. Gli alunni hanno parlato sul processo Borsellino ancora in corso, sulle lungaggini del processo e sul depistaggio.

Gli alunni attraverso la proiezione di un elaborato riflessivo hanno ripercorso le fasi del fattore mafioso di cui si sono occupati i magistrati. Pizza Connection, una delle operazioni più significative che ha rivelato la connessione tra la mafia siciliana e gli Stati Uniti. Le attività illegali della Cosa Nostra, tra cui il traffico di droga, il riciclaggio di denaro e le estorsioni, sono stati al centro della discussione. Un’analisi che ha incluso anche la speculazione edilizia e il cosiddetto sacco di Palermo, periodo durante il quale gli assessorati di Lima e Ciancimino sono stati accusati di aver gestito in modo illecito il piano regolatore della città.

Il percorso è proseguito dalla formazione del pool antimafia, ii maxi processo alla strage di Capaci e via D’Amelio.

Nel corso dell’incontro, Fiammetta Borsellino ha condiviso con i ragazzi il ricordo della sua famiglia. Gli studenti hanno partecipato con domande e ponendo argomenti di attualità come la divisione delle carriere in magistratura.

L’incontro si è concluso con una riflessione sul valore della memoria storica e sull’importanza di mantenere vivo il ricordo delle vittime della mafia.
Un messaggio forte e chiaro per i giovani, che sono chiamati a non dimenticare e a combattere ogni forma di illegalità.


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